Orti, talpe & “rodidissuasori”

European-mole-at-entrance-to-tunnel-feeding-on-earthwormL’orto è bello, ma io non ci vivrei”, direbbe Maurizio Crozza satireggiando il sen. Razzi.
L’orto dà un sacco di soddisfazioni. Magari, a conti fatti, è più economico il supermercato, ma vuoi mettere il duro lavoro dei campi, quello che ti rende stanco ma felice, il respirare aria buona, il contatto con la terra, con la natura, il seme che vedi nascere e la pianta che vedi crescere, sapere cos’è quello che mangi e sapere che quello che mangi lo hai prodotto tu… Insomma, non c’è paragone.
Ma, per la serie “ogni medaglia ha il suo rovescio”, anche qui abbiamo qualche piccolissimo disagio che, nonostante si riesca a superare in virtù del grande amore per la natura, se non ci fosse sarebbe molto meglio.
Di che parlo?
Di zanzare, di talpe, di topi campagnoli.
Vado a spiegarmi.
La primavera e l’estate sono stagioni in cui l’orto si esalta, stagioni in cui però va seguito con la massima cura e la massima attenzione.
Ogni piantina deve essere annaffiata con regolarità e con misura, ogni ortaggio va guidato o indirizzato per la crescita e lo sviluppo, i letti di coltivazione vanno tenuti puliti dalle infestanti, e tutto perché la pianta renda il massimo in qualità e anche in quantità.
L’orto è bello!
Questa primavera, mentre sto dissetando le mie zucchine, spostandomi sulla fila, ho la sensazione che ci sia qualcosa di diverso. Dopo un attimo di disorientamento, mi rendo conto che manca un gigantesco, rigoglioso cespuglio di prezzemolo.
Oh parbleu! Esclamo di getto! Non ci posso credere!
Al suo posto solo un buco, niente altro, nemmeno una fogliolina.
Dopo alcuni giorni, sparisce, senza lasciare traccia, una pianta di zucchine, poi altre due, poi un’altra ancora.
In verità “parbleu” non è stata esattamente la mia esclamazione!
Di che si tratta?
Talpe!
Ma non esattamente, perché le talpe mangiano lombrichi e affini, non verdure, però sono loro a scavare le gallerie che l‘Apodemus sylvaticus, o l’ Arvicola terrestris,  praticamente il topo campagnolo, percorre per arrivare a fagocitarmi le piante.
Dopo che uno le cura fin dal seme, le vede crescere, le accarezza, ci parla, le educa al meglio, vedere le proprie piante andarsene così precocemente, fa male al cuore. Si sa che piante dell’orto “so’ piezze core”…
Mi precipito sul web e mi informo.
Leggo. Leggo. Leggo.
Nonostante alcuni pareri negativi raccolti sui vari forum, decido:
Scaccia talpe, scaccia topi, roditori, ad ultrasuoni e vibrazioni, ad energia solare.
Il massimo!
Come funziona? Il dispositivo emette una profonda vibrazione sonora che si diffonde in tutte le direzioni attraverso il terreno (20 metri di raggio). Gli esperti ritengono che le talpe scambino le vibrazioni con il rumore emesso da un predatore, come un cane che scava il terreno per attaccarle. Normalmente le talpe si allontanano dal terreno in cui é inserito il dispositivo in pochi giorni, benché in alcuni rari casi questo potrebbe impiegare almeno trenta giorni.
Questo si legge, più o meno, in parecchie recensioni dell’articolo su ebay, amazon o siti simili.
Ne trovo uno che promette che il dispositivo allontana anche serpenti e zanzare! WoW… Una libidine!
Lo compro: tanto costa solo venti euro!
Non ho alternative, visto che dopo aver riempito l’orto di bastoni con in cima bottiglie e barattoli che quando tira vento fanno rumore, dopo i gatti che passeggiano in loco, dopo ore di appostamenti e di scavi esplorativi, non ho ottenuto risultati.
Dopo qualche giorno, mi arriva il pacco.
Lo apro, installo lo scacciatalpe.
Ogni ventina di secondi emette un bip, udibilissimo, che mi fa subito pensare ad una sòla (fregatura). Delle due una: o emette ultrasuoni o è un campanello.
Ma il bello viene appresso.
In poco tempo il mio orto diventa una sorta di Congresso Internazionale di zanzare, mosche e tafani, mentre una verdissima pianta di grumolo verde, che si trova proprio ai piedi del dispositivo, sparisce come il prezzemolo. Al suo posto, il solito buco.
Sicuramente “parbleu” non è stata la mia esclamazione più rappresentativa.
Sono passati due mesi, entro nell’orto con la racchetta “friggizanzare” e l’inalienabile incazzatura per la mia dabbenaggine.
Se il dispositivo invece di allontanare tutta quella massa di fauna, la riunisce, forse converrà che lo sistemi molto lontano dal mio orto, magari in prossimità di quello del mio vicino… Che mi è antipatico.
Per concludere, magari il mio scaccia talpe non funziona, magari altri vanno da dio, forse sono stato sfigato, oppure no, non lo so, di certo posso dire che in giro ci sono di quelli che spacciano tanta “munnezza” per roba buona, cercando di far passare per cioccolata qualsiasi cosa abbia un colore marroncino.
Meditate, gente, meditate…

Libero Servo Vostro
DRASP

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